Le vie di Mantova

Tipologia Tema
[VUOTO]

Descrizione

"Dare un indirizzo non è un atto neutrale" sostiene l'avvocatessa e scrittrice statunitense Deirdre Mask nel suo saggio Le vie che orientano. Prendendo spunto dalle riflessioni della autrice, ospite a Mantova proprio a settembre 2021, Festivaletteratura e il suo Archivio hanno deciso di immergersi in una ricerca tra le carte dell'Archivio Storico Comunale di Mantova, con il cui prezioso aiuto è stato possibile avviare una campagna di digitalizzazione della documentazione relativa alla toponomastica locale. Passando dal 1891 fino al 1976 – estremi cronologici dei materiali reperiti – sono stati consultati faldoni, buste, fascicoli e vecchie fotografie, per provare a ricostruire le istanze di istituzioni e cittadini in merito alla denominazione di strade e piazze mantovane. La decisione è stata quella di limitarsi – complice la vasta mole di materiali – alla zona del centro città, di Valletta Valsecchi e di Valletta Paiolo, tenendo come ideale confine della mappa virtuale che trovate su questo sito la ferrovia che costeggia la zona attigua allo stadio Danilo Martelli. Chiaramente questa raccolta di materiali non ha la pretesa di essere una cronistoria esaustiva a livello storico e sociologico di come le amministrazioni hanno gestito nel tempo le intitolazioni: tante vie del nucleo più antico dell'urbe, poi, conservano il loro nome da secoli, reminiscenza di vecchie contrade, edifici ecclesiastici o tradizioni popolari e corporazioni e per questo motivo non le troverete indicate sulla mappa navigabile. Leggere però le delibere di fine Ottocento in cui si parla dei Martiri di Belfiore o quelle del Ventennio fascista sui caduti della Grande Guerra, magniloquenti e dense di retorica, dà un'idea del registro molto spesso politico di queste decisioni.

Buona ricerca anche a voi.

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